Centri di assistenza agricola

I Centri di Assistenza Agricola (CAA), a norma dell’art. 6 del D.Lgs. n. 74/2018, sono soggetti privati ai quali, con specifica convenzione e previa acquisizione di apposito mandato delle imprese agricole, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) delega compiti di istruttoria dei fascicoli aziendali, oltre che di gestione delle domande che le aziende presentano, a vario titolo, per l’accesso a specifiche misure di sostegno comunitario, nazionale e regionale. I CAA possono svolgere ulteriori attività, oltre a quelle citate, sulla base di apposite convenzioni stipulate con le Amministrazioni regionali e con lo stesso Organismo pagatore.  

Il Decreto del Ministero della agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 21 febbraio 2024, n. 83709, recante “Definizione dei requisiti di garanzia e di funzionamento che i Centri autorizzati di assistenza agricola devono possedere per l'esercizio delle loro attività” ha aggiornato la normativa in materia prima recata dal Decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 27 marzo 2008 "Riforma dei centri autorizzati di assistenza agricola", imponendo una revisione della disciplina discendente sia da parte di Agea che delle Regioni. Infatti, con la Circolare Agea – Area Coordinamento n. 29528 del 12/04/2024 è stata adottata la disciplina attuativa del decreto predetto concernente le nuove disposizioni generali e la nuova regolamentazione delle attività dei CAA. 

La Regione Puglia, con la Deliberazione di Giunta regionale n. 277 del 10 marzo 2025, ha approvato le nuove disposizioni generali per l’autorizzazione ad operare come CAA nel territorio regionale ed ha demandato alla Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari l’approvazione delle disposizioni operative per il riconoscimento dei CAA e per l’attività di controllo e vigilanza cui gli stessi sono sottoposti.

Le disposizioni generali individuano i requisiti che, ai sensi del suddetto decreto, i soggetti interessati devono possedere per essere riconosciuti come Centri di Assistenza Agricola (CAA) in Regione Puglia.   
Con la Determinazione del Dirigente della Sezione Competitività delle filiere agroalimentari n. 309 del 30/06/2026, sono state approvate le nuove disposizioni operative che regolano l’autorizzazione ad operare nel territorio regionale, compresa la modulistica da utilizzare per la presentazione delle istanze, nonché l’attività di controllo e vigilanza effettuata dall’Amministrazione regionale. Le disposizioni contengono in forma dettagliata i requisiti minimi di garanzia e funzionamento che le società che intendono operare come CAA in Regione Puglia e le sedi operative ubicate sul territorio regionale, anche di CAA autorizzati in altre Regioni,  devono possedere per svolgere le attività affidate loro in convenzione dall’ Agea e dalla Regione Puglia (in quest’ultimo caso, a seguito della sottoscrizione dello Schema di Convenzione di cui alla D.G.R. 717 del 29/05/2025 - pubblicata sul Burp n. 48 del 16/06/2025). Nell’allegato al provvedimento sono contenute, altresì, le specifiche sullo svolgimento del procedimento amministrativo con riguardo alle istanze presentate dal CAA ed ai rapporti di collaborazione con le altre Amministrazioni competenti ed indicazioni circa la modulistica da utilizzare e la fornitura documentale, nonché sull' operato da parte degli uffici competenti regionali in tema di controlli, vigilanza e sanzioni. 

La modulistica per l'attivazione dei procedimenti di interesse per i Centri di Assistenza Agricola è stata approvata con la Determinazione dirigenziale n. 167 del 9 aprile 2025, pubblicata sul BURP n. 30 del 14/04/2025. Nella Sezione 2 della Determina sono riportati i moduli per la presentazione delle istanze afferenti la richiesta di autorizzazione ad operare come CAA e per l'apertura, trasferimento e chiusura delle sedi operative regionali per i CAA autorizzati dalla Regione Puglia. Inoltre è presente il modello di verbale di sopralluogo che sarà utilizzato per l'attività di controllo e vigilanza sulle sedi operative ubicate in Regione Puglia, anche per la prevista attività di supporto amministrativo richiesta dalle Regioni che hanno autorizzati i CAA ed il modello di dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, da produrre a cura del personale operante presso la sede operativa, inerente il rispetto dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle attività delegate ai CAA.