Innovazione sociale in Puglia: 31 progetti finanziati per costruire inclusione, lavoro e comunità

Nell'ambito dell'avviso Impatto Sociale, sono stati ammessi a finanziamento 31 progetti per un investimento complessivo di 5.023.607,83 euro, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.

"Con l’avviso Impatto Sociale abbiamo scelto di sostenere non semplici servizi, ma processi di trasformazione capaci di incidere davvero sulla qualità della vita delle persone" spiega l'assessore regionale al Welfare e allo Sport
Cristian Casili. "Il welfare non può intervenire solo quando il disagio è già esploso. Deve prevenire, attivare autonomia e rafforzare le reti di comunità. L’impatto sociale non si misura soltanto nelle risorse investite, ma nella qualità delle relazioni che riusciamo a costruire" aggiunge Casili.

L’Avviso nasce per sostenere iniziative sperimentali e innovative, presentate da imprese sociali nella forma di micro, piccole e medie imprese, incluse anche le cooperative sociali e loro consorzi, in grado di rispondere ai bisogni sociali emergenti, rafforzare il welfare territoriale, promuovere inclusione attiva e generare modelli replicabili attraverso la collaborazione tra enti pubblici e Terzo Settore.

Le 31 iniziative selezionate attraversano l’intero territorio regionale e intercettano fragilità cruciali del nostro tempo: invecchiamento e solitudine, povertà educativa e divario digitale, disoccupazione giovanile, marginalità sociale, disabilità e dipendenze.

Molti progetti integrano tecnologia e cura, con sistemi di teleassistenza e telemedicina che portano supporto sanitario e relazionale nelle case di anziani e persone fragili, affiancati da nuovi modelli di presa in carico più personalizzati e territoriali. Al centro vi sono anche i giovani, con laboratori STEM, hub digitali sociali, percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro che contrastano l’esclusione e promuovono competenze per il futuro.

Un asse strategico riguarda la rigenerazione di spazi e relazioni: immobili riqualificati, terreni confiscati restituiti alla collettività, orti sociali, agricoltura inclusiva e luoghi di socialità diffusa diventano presìdi di partecipazione e coesione. Accanto a questo, percorsi di impresa sociale e inclusione lavorativa offrono opportunità concrete a giovani con autismo, persone con dipendenze o in misure alternative alla detenzione, trasformando il lavoro in strumento di dignità e autonomia.

Il filo conduttore è la costruzione di reti territoriali solide, capaci di mettere in dialogo istituzioni, scuole, associazioni, cooperative e cittadini. Con oltre 5 milioni di euro investiti, la Regione Puglia rafforza così un welfare di prossimità che non si limita ad erogare prestazioni, ma costruisce legami e responsabilità condivise.

Pubblicato il 25 marzo 2026